conosciamo meglio la nostra ultima
avversaria
Ventisette giocatori utilizzati, un’età media di 24,5 anni, con un manipolo di millennials (Gerbi, Mal e lo sfortunatissimi Davide De Marino, un difensore centrale, partito con i galloni da titolare e rimasto al palo, dopo 6 presenze, bloccato da un infortunio al legamento crociato) supportati da un tris di trentenni (Mammarella, Tedeschi e Schiavon) con una solida e significativa presenza tra le serie B e C. La Pro Vercelli di questa stagione partita, con altre quattro o cinque concorrenti, con i favori del pronostico, si deve accontentare di una lotta senza quartiere nei playoff, per tentare il ritorno in serie B, dopo quest’anno che, non solo per loro, ben più angosciante dello stereotipato “purgatorio”. Arriva ad Olbia, con la solidità di un 4 posto acquisto, con ancora lo “sguardo” al sorpasso sul Pisa, 61 in punti reali (senza la farsa Pro Piacenza), 17 gare vinte, 10 pareggi e 8 sconfitte; 42 reti all’attivo e 28 quelle subite. La solidità difensiva, con Pisa la Pro è la seconda meno perforata dopo l’Entella, non ha avuto un grande riscontro nel reparto avanzato, se è vero com’è vero che tra le contendenti le prime della classe è occupa il sesto posto tra le più prolifiche, ma con tanti, troppi gol in meno di Piacenza ed Entella, per non parlare della “mitragliatrice” di Baldini, la Carrarese, prima assoluta con 62 gol all’attivo. Va anche ricordato che non solo il giovanissimo talento de Marino, ha dovuto fare i conti con gravi infortuni, ad Nespoli non potranno essere della partita anche Gladestony, fermo dalla 16ma gara, Azzi, Emmanuello, Tedeschi ed, in altri momenti del campionato, brutte botte anche per Germano e Crescenzi. Di sicuro le sue chance la squadra di Grieco se le è giocate tra le mura amiche dove ha vinto solo 7 volte, contro le 10 vittorie esterne, e in diverse situazioni (Piacenza, Novara, Siena) pur essendo meritatamente in vantaggio si è fatta raggiungere; così come non è andata bene tre sabati fa quando al 91’ Comi ha sbagliato il rigore della vittoria nello 0-0 casalingo con Lucchese.
Se si va a vedere il potenziale offensive, si scopre che 12 dei 42 gol sono stati segnati grazie ai calci d’angolo, con la particolarità di Filippo Berra, 6 gol, tutti di testa e tutti grazie sui corner. Il più prolifico è comunque Claudio Morra, un classe ’95, che quest’anno, con 12 gol ha raddoppiato il suo “tesoretto” di carriera (9 gol nelle due stagioni di B, sempre con la Pro, più 3 gol tra Andria e Savona nella prima esperienza di serie C 2015-16). Il bomber piemontese alto 185, ha segnato complessivamente 5 reti di testa, tra le quali 3 da corner, 2 su azioni corali, 3 da incursioni nell’area piccola, un gol su rigore ed uno su tiro dalla distanza. Anche Comi, che comunque di rigori ne ha sbagliati 2, ha realizzato in varie situazioni di gioco: 1 tiro dalla distanza, un rigore, 3 gol dentro l’area tra le quali spicca la bellissima rovesciata contro Pistoiese. La Pro ha usufruito anche di 2 autoreti (Pergreffi e Brumat) e ben 14 reti sono state segnato con tapin, deviazIoni, tiri e mischie dentro l’area avversaria che, ovviamente sia sui piazzati che sui corner, è letteralmente presa d’assalto da due terzi dell’organico bianco.
Buona partita a tutti,
Simprie