UNA BELLISSIMA E MERITATA CHIUSURA,

PER UN DIVERSO E MIGLIORE INIZIO

Olbia-Pro Vercelli 1-0
Olbia: Van der Want; Pinna, Dalla Bernardina, Iotti, Cotali; Muroni, Vallocchia, Biancu, Ragatzu (91’ Belloni); Ceter (74’ Maffei) , Ogunseye; a disp.: Romboli, Marson, Pitzalis, Cusumano, Bellodi, Pisano, Gemmi, Pennington, Caligara, Peralta; all.: Filippi
Pro Vercelli: Nobile; Auriletto, Tedeschi (66’ Iezzi), Crescenzi, Mammarella; Rosso (46’ Gatto M.), Bellemo (66’ Grillo), Sangiorgi (46’ Mal), Gatto L. (76’ Gerbi); Germano; Comi. A disp.: Moschin, Berra, Gatto M., Milesi, Schiavon, Azzi, Foglia. All.: Vito Grieco
Arbitro: Adalberto Fiero di Pistoia
Rete: 41’ Ceter
Note: corner 3-5 per Pro; amm.: Iotti, Ragatzu, Vallocchia, Pinna; Sangiorgi, Bellemo, Gerbi; rec.:+1’/+3’; al 91’ esordisce il giovanissimo 2003 Luca Belloni, che con, un’età di 15 anni 11 mesi e 26 giorni, diventa il più giovane esordiente dell’Olbia in serie C, superando Joseph Tetteh (classe 1999) che esordì il 25 settembre del 2016 al Nespoli nella (anche allora) vittoria con Livorno per 1-0 (rete di Miceli) che aveva maturato un’età di 17 anni 3 mesi e 17 giorni.

In tre fotogrammi la Magia Tecnica di Danielinho di Quartu, per l’assist del gol

Una bella e piacevole chiusura davanti ai “4 amici al Nespoli”, con una vittoria (l’ottava, perché quella farsa con Pro Piacenza non vale e non ha alcun effetto) che riassetta in parte, i conti di una stagione “gai e bai” (così, così) e rappresenta un post-it (un promemoria) per quel che di diverso e di più gratificante dovrà essere costruito per il campionato prossimo.
La gara odierna, è stata una vera battaglia sportiva.
Entrambe hanno fatto di tutto per vincere e, paradossalmente, la vittoria è andata alla squadra che aveva meno da chiedere, data l’assoluta mancanza di traguardi, dopo una salvezza da tempo acquisita.
Ci sarà tempo per le analisi e i riscontri statistici sulla stagione dei bianchi galluresi, ciononostante, oggi come sempre, è apparso chiaro che l’Olbia vera, quella più consistente  e pericolosa è quella che schiera lì davanti tutto il suo potenziale aggressivo.
Ragatzu, Ceter, Ogunseye sono una forza della natura e tutte le volte che li abbiamo schierati insieme e dall’inizio, abbiamo perso, pareggiato o vinto, ma siamo sempre stati SEMPRE competitivi, contro chiunque ed in ogni circostanza.
La prima volta fu Carboni a credere nel Tridente: perdemmo 3-2 a Chiavari con l’Entella, ma ci sarà pure una ragione se la primatista neo-promossa in serie B, 2 gol tutti assieme li ha subiti solo in 4 occasioni e se due di queste volte è capitato quando hanno giocato contro il nostro Tridente, visto che quel primo esperimento divenne subito un “protopito” dell’Olbia che avrebbe, a nostro avviso, sempre dovuto essere il nostro biglietto da visita. Questo per quanto attiene il trio da 29 gol in stagione, poi abbiamo qualcosa da ricordare la dietro, tra i pali, dove oggi, più di sempre, l’olandOlbiese volante ha dimostrato di essere la scelta sicura, con tante certificazioni di qualità, che fanno di lui la certezza per il nostro futuro a medio e lungo termine.
Non sarà un caso se VdW (classe 95) opposto oggi al suo omologo Nobile (classe 96, probabilmente oggi solo la fotocopia di se stesso), sul quale mai la guida tecnica della Pro ha avuto alcun dubbio, abbia dimostrato, come SEMPRE, che lui, comunque la si veda, è davvero… un’altra cosa.
8/10 delle prime della classe utilizzano portieri di esperienza, Paroni dell’Entella è del 1989, Fumagalli del Piacenza del 1982. Oggi noi abbiamo vinto con una magia del nostro Danielinho, e con il guizzo dell’ariete colombiano, ma non abbiamo preso gol, solo perché in porta c’era Maartens: 5 salvataggi da urlo, di cui tre con i piedi, e, sempre a tu per tu con gli attaccanti a due passi, e non è la prima volta che questo capita.

Il Gol l’11° (+2 di Coppa) in questa stagione di CETER

Insomma questo è il nostro nocciolo duro delle eccellenze sulle quali, se si vuole davvero pensare in grande, dobbiamo costruire il futuro prossimo. Le nuove norme sull’utilizzo dei giovani, limiteranno sicuramente la nostra esposizione, talvolta un po’ troppo esasperata, verso il fattore “glabro/imberbe” piuttosto che “irsuto/barbuto”, però i grandi traguardi si costruiscono costruendo grandi squadre.
Vedremo come andrà, ma è certo che dopo tre stagioni da “montagne russe” provare a costruire un percorso che ci faccia sognare, non è un’utopia. 21 dei 35 punti li abbiamo conquistati contro le prime 10 squadre del girone; battere l’Entella e meritatamente al Nespoli, e perdere di misura e per nostri errori madornali nel finale a casa loro; battere due volte su due la corazzata Carrarese, ed una volta la Pro Patria e oggi la Pro Vercelli, significa che c’è davvero tanto materiale sul quale costruire la Nostra Speranza.
Non ci resta che aspettare e continuare a sperare che, il nostro zoccolo duro non venga smantellato.

Per oggi, ma anche per tutti gli “oggi” che ci avete regalato in passato, e per gli “oggi” che ci regalerete la prossima 38ma stagione in serie C, Vi ringraziamo di tutto CUORE BIANCO.

Ad Majora Ragazzi, per VOI e per NOI, Nunc et Semper  OléOlbiaOlé,
Simprie.